Il lavello è uno degli angoli della cucina più utilizzati, dove svolgiamo un sacco di attività: lavare e asciugare i piatti, affettare le verdure, scolare la pasta… Per questo motivo dovrebbe essere robusto e durevole nel tempo. Se non sai come scegliere il lavello della cucina, in commercio puoi trovare tantissime proposte che variano per dimensione, materiale e forma, quindi non ti sarà difficile trovare quello più adatto alle tue esigenze.

In linea di massima, bisogna prestare attenzione a tre fattori:

  • Dimensioni della cucina e del mobile sottolavello
  • Tipo di installazione
  • Design dei mobili

A questi poi si andranno ad aggiungere aspetti come la forma della vasca e l’inserimento di eventuali accessori per rendere il lavello più funzionale. Ecco una guida pratica per scegliere il lavello della cucina e qualche consiglio per adattarlo all’arredamento.

Regole generali per la scelta del lavello

Prima ancora di scegliere il lavello, la prima cosa da considerare sono le misure del mobile. Il lavello dovrà infatti aderire perfettamente ad esso, perché altrimenti ne andrebbe dell’estetica della cucina (oltre a comprometterne la funzionalità).

Esistono tre tipi di installazione, che puoi scegliere in base alle preferenze e al tipo di mobile che alloggerà il lavello:

  • Da appoggio: il lavello è posato direttamente sopra il mobile sottolavello, che deve essere un po’ più basso, in modo che il lavello si trovi alla giusta altezza. L’installazione è abbastanza semplice, ma va fatta una manutenzione quotidiana (con i bordi e le giunture a vista lo sporco si annida più facilmente!)
  • Da incasso: un grande classico, dove il lavello è inserito direttamente nel top della cucina, che stato tagliato in precedenza della forma e misura giusta. In questo caso l’installazione è un po’ più complessa, ma la manutenzione decisamente più semplice. Si tratta di una soluzione perfetta per ottimizzare lo spazio, poiché non richiede l’aggiunta di un mobile sottolavello
  • Integrato: simile a quello da incasso, ma fissato al di sotto del piano, e non sopra. Dato che crea una superficie perfettamente liscia e continua con il top, è ottimo se si desidera una cucina moderna e di design

I materiali

A seconda dello stile della cucina, si può decidere il materiale più appropriato. Di solito per una cucina di tipo classico, si addice di più la pietra naturale o la ceramica, mentre per una moderna sono indicati l’acciaio inox o la fragranite. Ad ogni modo, valuta quanto utilizzerai la cucina: se sei un aspirante chef e ti piace sperimentare mille ricette, allora meglio optare per un lavello robusto, perché lo userai parecchio!

Vediamo una breve carrellata dei materiali più utilizzati.

Acciaio inox

Si tratta del materiale più usato nelle cucine professionali, perché è molto leggero e facile da pulire. Inoltre, resiste bene alle alte temperature e non arrugginisce, il che lo rende estremamente durevole nel tempo.

Per quanto riguarda la manutenzione, l’importante è non utilizzare una spugna troppo abrasiva, perché l’acciaio tende a graffiarsi. Ḕ inoltre soggetto alle macchie del calcare, quindi va asciugato in modo accurato.

Pietra naturale

Un lavello in pietra è molto elegante e perfetto per una cucina in stile rustico. Il vantaggio principale di questo materiale è che è estremamente robusto, perciò non teme urti, calore o graffi.

Richiede però una manutenzione costante, poiché è poroso e quindi lo sporco vi penetra facilmente. In vendita esistono dei detergenti specifici, in grado di mantenerne intatta la bellezza.

Ceramica

Questo è un materiale semplice ed economico, ottimo per tutti i tipi di cucina e per l’utilizzo frequente. Un lavello di questo tipo ha il grosso pregio di essere igienico e facilissimo da pulire, senza rimanere macchiato.

Di contro, la ceramica è un po’ delicata, perciò bisogna stare attenti a non urtare troppo forte il lavello, altrimenti si rischia di rovinarlo.

Fragranite

La fragranite è un materiale costituito da micro particelle di granito e resine sintetiche, che si è diffuso molto negli ultimi anni. Ḕ in grado di dare al lavello la stessa eleganza della pietra, unito però alla praticità di altri materiali.

I lavelli in fragranite hanno una superficie liscia, ottima per contrastare lo sporco; hanno però poca resistenza al calore, quindi bisogna stare attenti a non appoggiarvi pentole troppo calde.

Tipo di vasca e altri accessori

Un ultimo aspetto da considerare per scegliere il lavello della cucina è la forma e il tipo di vasca. I modelli più tradizionali sono rettangolari o quadrati, anche se in commercio si trovano anche lavelli di forma tonda. Il consiglio però è di optare per questi ultimi solo se la tua cucina è davvero piccola, perché non sono molto pratici per lavare pentole o padelle ingombranti.

A seconda dello spazio a disposizione ci si può poi sbizzarrire con i vari modelli. Per chi ha una cucina abbastanza grande, l’ideale è scegliere un lavello a due vasche e sgocciolatoio, decisamente utile se non si dispone di uno scolapiatti e per avere un piano di appoggio supplementare.

Se si ha meno spazio si può optare in alternativa per modelli ridotti, con una sola vasca e sgocciolatoio, oppure una vasca grande e una piccola. Per concludere, puoi aggiungere degli accessori per rendere il lavello ancora più funzionale. Alcuni esempi? Il foro del “troppo pieno”, oppure la griglia che impedisce al cibo di otturare lo scarico.

Un altro accessorio molto utile è infine il rubinetto con doccetta direzionabile, ottimo per risciacquare un lavello di grandi dimensioni.